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Il Veneto costituisce l'ottava regione italiana per superficie. Il punto più a settentrione è Cima Vanscùro (al confine con l'Austria) e il punto più meridionale è costituito dalla Punta di Bacucco.
Il suo territorio è morfologicamente molto vario, con una prevalenza di pianura, ma anche estese zone montuose e, in minor misura la zona collinare.
La traccia di un’antica strada romana, la via Claudia Augusta, una delle più importanti arterie di collegamento transalpino, pare fatta costruire dal generale Druso Maggiore, tra il 15 e il 16 a.C. , fu ritrovata per caso, nel 1786.
Durante le invasioni barbariche il Veneto venne attraversato da Unni, Eruli ed infine Goti, che lo tennero sino alla metà del VI secolo, quando, con la prammatica sanzione di Giustiniano il territorio venne unito all'Impero Bizantino.
Dopo l'anno Mille, si assistette in tutta la regione ad un decollo economico soprattutto nelle città principali, che iniziarono ad esercitare un controllo egemonico sul loro territorio: col declinare dell'organizzazione feudale, emersero quindi i liberi comuni di Verona, Padova, Treviso e Vicenza.
Dal XIV secolo la potenza veneziana, sopravvissuta alle vicende della guerra di Chioggia, portò la Serenissima a scontrarsi ripetutamente e duramente con le potenti signorie dei Carraresi e degli Scaligeri per il controllo delle vie commerciali dell'entroterra, sino a portare a compimento la conquista dell'intera terraferma ( 1388 -1405 ).

Per quanto riguarda il turismo, tra le città d’arte, la tappa obbligatoria è Verona, per ammirare la maestosa Arena e il mitico balcone di Romeo e Giulietta.
A Padova, merita una visita la basilica di Sant’Antonio e la Cappella degli Scrovegni affrescata da Giotto mentre, a Venezia, potreste lasciarvi trasportare dalle tradizionali gondole laccate di nero in giro per il Canal Grande, tra ponti e calli per scoprire una città unica al mondo.
Per gli amanti del verde e dell’aria aperta non dimentichiamo i parchi naturali più suggestivi della regione: da quello del Delta del Po, caratterizzato da un silenzio surreale, a quello dei Colli Euganei, passando per quello tempestato di piccoli laghi e mulini del Fiume Sile.
Altra escursione da non perdere è quella, all’insegna di sport e natura, sul Lago di Garda, dove meravigliosi paesaggi fanno da cornice a gare di vela e di windsurf.

La cucina veneta ha come piatto forte il risotto col nero di seppia o coi piselli, con seppioline o con anguille.
A fargli concorrenza non possono mancare le fritole (frittelle), la granseola (granchio gigante), il baccalà alla vicentina, accompagnato da tocchetti di polenta; i fagioli in umido alla veneta e la “pastizada de caval” (spezzatino di carne di cavallo cotto a lungo in intingolo speziato).
Tra gli altri i fiori all’occhiello della regione ci sono i fagioli di Lamon (Belluno), il radicchio rosso di Treviso e i formaggi come l’Asiago.
Fra dolci più gettonati invece sono: il Pandoro di Verona, la pinza (dolce di pane e frutta secca) e i galani ( tipico dolce fritto di Carnevale).